| |
| Ti guardo: sei timido, ma non vuoi farlo capire. Io però lo capisco lo stesso. Hai una furia dentro che non si assopirà mai. Non perché ti manchi qualcosa, ma perché tutto quello che hai non basta. Non basta a placarti. In te lo sai, e molto bene. Solo che non puoi testimoniarlo senza farlo sembrare un lamento e ciò costituirebbe un pericolo e non puoi rischiare, per un motivo molto semplice. Questo peggio è il tuo. Se lo rifiutassi ti accadrebbe quello che non ti appartiene. Ed allora lì veramente staresti nella merda. Nel tuo peggio te la puoi cavare, per quanto possa essere difficile, insostenibile, oppure indesiderabile. Perché è parte di te stesso. Se vuoi cavartela allora mi troverai. Sono io, o meglio, potrei essere io la tua soluzione complementare, cioè identica a quella scritta nel centro del tuo essere, e con me ti può essere rivelata più facilmente. Naturalmente puoi anche decidere di fare a meno di me. Non è un problema irrisolvibile, solo che c'è più rischio ...Così vale per me nei tuoi riguardi.Il tuo volto è impresso nella mia mente e per quanto questa forma di inquinamento anomalo cerchi di sfigurarne i lineamenti in un caos di sfaccettature, so come sei. Sei alto ma non eccessivamente; un po' più di me sì. Un bel pochino. Ma non ho bisogno di urlare per farti sentire che ti sto parlando. Hai gli zigomi pronunciati, le labbra piene e un po' ritoccate. gli occhi chiari. I capelli scuri un po' sbiaditi dal tempo. Il tuo colorito è color crema, ma ti colori facilmente. Sei tipicamente americano, nè biondo, nè corvino...Quel castano rossastro bruciato. Ci tieni a sembrare ora diavolo ora angelo, ma in realtà sei molto normale. In un contesto generale sembreresti un comune impiegato di provincia, sempre incazzato, sempre annoiato, sempre con il terrore di non aver fatto centro. Sempre alla ricerca della svolta giusta per cambiare vita.
Poi quando arriva davvero, te la vendi per pochi spiccioli; il classico piatto di lenticchie con cui ci si gioca la primogenitura..
Non è grave di per sé: ognuno decide ciò che vuole. E' grave per te stesso, per me e per noi.
E' grave perché la nostra occasione è diventata dalla mia parte una cristallizzata paranoia, dalla tua un modo per sbarcare un po' cinicamente il lunario. Mio caro partner, se un giorno accadesse il meglio per entrambi, ci sarà l'occasione per quel salto di qualità che per ora si deve verificare con un impegno in solitudine, almeno da parte mia. Dalla tua non saprei... Ancora non ci sono motivi per pensare che hai deciso di non mangiare la prima cosa che c'era, ma che hai saputo attendere ciò che necessita realmente il tuo equilibrio spirituale. Certamente non è un cibo da ingoiare, nè un liquido da tracannare. E' la giusta misura di azioni volte alla evoluzione interiore che ti riguarda. Poi ci possiamo anche concedere un po' di gusto ed un po' di sollievo...
ti ho nel cuore e nel centro di me stesso... vorrei essere così nel tuo intimo procedere...


Tags: amore reale, estasi del cosciente, spiritualità non religiosa |
| | |